Parigi. Basta la sola parola per evocare dentro di sè l’immagine di una città romantica, spettacolare come un teatro a cielo aperto: i giochi di luce della Tour Eiffel, il profumo delle confiserie e delle boulangerie, inondano le strade miscelandosi al freddo tepore proveniente dalla Senna.Tutto rende questa città un’opera d’arte e quest’arte si plasma perfettamente negli abiti dei grandi stilisti. L’ho vissuta ancora una volta da spettatrice, ma con le sembianze di una bambina che si trova improvvisamente immersa in un mondo incantato.

La prima mia prima sfilata è stata Corrie Nielsen: pochi abiti emergono dalla sala degli specchi di un palazzo di Luigi XIV, ma i capi sono talmente sofisticati, i drappeggi talmente forti da rendere queste modelle vere e proprie dame vissute in un epoca opolenta lontana da noi. Grande, esagerato, immenso e pesante sono le parole chiave della collezione.

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Alla sera mi sono immersa nel prato fiorito di Vionnet: il tulipano è il leitmotiv della collezione che dall’immenso giardino allestito attorno alla passerella tridimensionale, si insinua in disegni sui vestiti fino alle gonne, dove ne viene ripresa la classica forma a “corolla”. La vera novità risiede soprattutto nel contrasto di colori: lo chartreuse si scaglia contro il blu elettrico, entrambi pacati dalla freddezza del bianco e grigio asfalto.

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Albert Elbaz ancora una volta stupisce tutti con la sua collezione Lanvin. Il genio dell’artista veste una donna sofisticata, elegante in ogni momento della giornata. Le linee sono ben definite. Abiti con ampie gonne a corolla, longhette, accompagnati nella parte superiore da bluse trasparenti e top dalle spalline estremamente sottili. Non mancano inserti in frange e piume e cappelli a tesa larga che danno un’allure superba.

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Rochas passa nelle mani di Alessandro Dell’Acqua che porta un forte vento di innovazione, senza dimenticare le linee tradizionali della Maison. La donna di Rochas per il prossimo autunno inverno si districa tra colori accesi dell’arancio e blu elttrico, altrenandoli al burgundy e beige. Le forme sono ampie, le lunghezze sotto il ginocchio, ma la modella appare leggiadra e per nulla mortificata sotto queste.

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Damir Doma punta sulla seduzione. La trasparenza è il leitmotiv della collezione che si intaglia in giochi di linee e figure geometriche intagliate in abiti seta e schiffon. Il nero è il colore dominante che contribuisce ad amplificare la sensualità emanata nel corso di tutta la sfilata.

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Ma la collezione più scenica è quella di Gareth Plugh. La scena è proiettata in un contesto futuristico, lontano dal presente. Le modelle sono statue in marmo maestose: come alieni provenienti da un altra dimensione avanzano con i loro abiti scultorei, ampie gonne rigide e cappelli di grandi dimensioni. Non mancano nemmeno i riferimenti al mondo dei balocchi, alle bambole, i carillon, perfettamente rappresentati nella valvola che fuoriesce dall’abito della modella principale della sfilata.

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Sul finire, l’esplosione della collezione Balmain. Una Rihanna in prima fila, in abiti provocanti e taglio a caschetto nero lucido, rispecchia perfettamente il leitmotiv della collezione: tessuti e colori metallizzati si plasmano in abiti dalle linee forti e decise. Le gonne sono arricchite dell’immancabile peplo tipico della maison che in giacche e top si apre a ventaglio formando armature di seta e pelle dai forti giochi ottici e cromatici. L’icona della donna guerriera della città si rispecchia anche nei cargo verdi militari e nei trench arricchiti da dettagli animalier, che sul finale lasciano il posto a ricami a linee futuristiche, zebrate incentrate sul contrasto tra bianco/nero, giallo canarino e arancio.

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Infine non potevo dimenticare l’ultimo momento piacevole di questa giornata: il Party Balmain Goes Crazy. Al Crazy Horse di Parigi Balmain ha voluto festeggiare la sua collezione dando un party unico nel suo genere a base di seduzione e provocazione tra calici di champagne con baci impressi, spettacoli di burlesque e luci rosse come la passione. Ancora una volta ospite e attrazione principale della serata è stata una Rihanna che si è presentata
con una maglia retata mostrando il proprio seno in tutta la sua bellezza.

Paris Fashion Week Womenswear Fall/Winter 2014-2015

 

 

Photos by Elle.it

Redazione VV: Paris Fashion Week from my point of view 25 marzo 2014
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