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COSA FARE QUANDO SI VIENE PUNTI DA UNA MEDUSA? 3 rimedi fondamentali

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Perché le meduse non hanno una fauci minacciose, o una pinna dorsale che induce paura? Perché nessuno ha fatto un film dove le meduse terrorizzano i bagnanti? O è perché le meduse sembrano orsetti gommosi schiacciati con corde di spaghetti per tentacoli, mentre molti squali hanno denti affilati come rasoi che possono strappare la carne umana?
Ammettiamolo, le meduse sono più fastidiose che minacciose.

Ma se ti dicessimo che c’è un tipo di medusa che è più minacciosa dello squalo? Si chiama scientificamente Cubozoa, ma è più comunemente indicato come “medusa scatola”.
A differenza dei loro fastidiosi cugini, la medusa scatola ha un veleno potente, così velenoso che se uno dei suoi tentacoli lunghi 1,8 metri ti tocca, è possibile che tu muoia prima di raggiungere la riva. È considerato l’animale marino più velenoso del pianeta.

COSA FARE QUANDO SI VIENE PUNTI DA UNA COMUNE MEDUSA?

La prima cosa da fare quando si viene punti da una medusa è mantenere la calma, non farsi prendere dal panico, in qualsiasi situazioni non aiuta. Il contatto con la medusa causa, in genere, un dolore bruciante e un’orticaria dolorosa simile a un’ustione, accompagnata da gonfiore, eritema, vescicole e bolle. In rari casi, le meduse del Mediterraneo possono causare una reazione allergica grave, con shock anafilattico. Nel caso in cui il dolore fosse molto forte è opportuno farsi aiutare da qualcuno.

Ma cerchiamo di capire, e nei particolari, come possiamo difenderci dai danni di questi animali acquatici . Ecco 3 rimedi principali per le punture di meduse.

1) Acqua di mare e gel al cloruro d’alluminio

Se una medusa vi punge all’improvviso, uscite subito dall’acqua e bagnate la zona interessata con acqua di mare. La medicazione corretta consiste nell’applicazione di Gel astringente al cloruro d’alluminio. Meglio evitare l’acqua dolce, che favorirebbe la circolazione delle tossine dalla medusa.

2) Acqua e bicarbonato

Quando il dolore più acuto è passato, una volta tornati a casa, è possibile applicare sulla ferita una miscela di acqua e bicarbonato, comunemente noto per le sue proprietà disinfettanti. In alternativa è possibile utilizzare l’aceto bianco per cercare di diminuire il dolore e inibire il veleno.

3) Aloe vera e calendula

Se volete applicare un prodotto naturale sulla parte punta dalla medusa, potrete rivolgervi all’aloe vera, apprezzata largamente per le sue proprietà cicatrizzanti, antibatteriche, rigeneranti e antinfiammatorie e alla calendula. Risciacquate sempre la zona con dell’acqua di mare. Non strofinate e quando la pelle si sarà asciugata applicate del gel d’aloe vera o una pomata alla calendula. Anche la calendula è un buon rimedio omeopatico poiché presenta le stesse caratteristiche dell’aloe vera con la differenza però che la crema a base di calendula ha una consistenza più ricca e dunque impiega un tempo maggiore per asciugarsi.

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