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Emanuele Antimi, bel dj con la passione per la musica dietro la consolle! 🎧

Emanuele Antimi, bel dj con la passione per la musica dietro la consolle! 🎧

Secondo alcuni la nascita del DJ coincide con i primi esperimenti radiofonici, quando i pionieri delle trasmissioni via radio collegavano dei grammofoni a dei trasmettitori. Ciò nonostante, il vero inizio dell’attività del DJ avvenne con l’apertura delle prime discoteche in Francia durante il dominio nazista. La scena musicale oggi è sempre in fermento. I Dj dietro alla loro consolle animano discoteche e le tante feste che, specie nel periodo estivo, fanno ballare giovani e meno giovani.

Emanuele Antimi è uno studente di Giurisprudenza di 25 anni, appassionato di musica e con la passione del Dj da quando frequentava le scuole media, e ora si divide tra musica e studi universitari.

Sono stato appassionato di musica fin da bambino, il mio primo strumento musicale è stato il violino, lo suonavo quando ero alle elementari. Dopodiché verso i 10 anni ho avuto un vero e proprio amore per la chitarra, sia classica che elettrica. Ho avuto la fortuna di esibirmi più volte in pubblico, sia all’interno di un’orchestra sia come chitarra solista.  Passione che ho coltivato per qualche anno, e poi come d’improvviso, ho smesso di suonare la chitarra e ho scoperto la musica house…all’epoca sapevo a malapena cosa facesse un dj e non ero assolutamente a conoscenza dei vari generi dance e elettronici, per me era tutta musica house….l’unica cosa di cui ero certo è che ero letteralmente stregato e innamorato della figura del Disk-Jookey. 

Finita l’estate della terza media, passata a studiare e cercare di capire come poter iniziare a mettere dischi, sono finalmente arrivato a poter mettere il mio primo disco in discoteca: me la ricordo ancora bene quella sera, era la festa di Halloween del 2008 ed io avevo 14 anni, la discoteca era il Master, una delle più grandi e famose discoteche della zona di Alessandria. 

È stato amore a prima vista e oggi sono ben 12 anni che faccio il Dj

Dopo aver fatto il dj per alcuni anni, come hobby, per divertimento, Emanuele Antimi sentiva che avrebbe voluto fare qualcosa in più, ovvero cercare di approcciarsi alla musica in modo professionale, a 360 gradi, e per far questo era necessario iniziare a produrre musica propria, e non limitarsi solo a mettere dischi di altri dj. 

Ho così iniziato a comprare le vari strumentazioni necessarie e ad appoggiarmi a musicisti e studi di produzione per realizzare i miei progetti musicali…..e dopo un anno in cui non ho avuto grandi risposte dalle varie case discografiche, Gabry Ponte, un famosissimo Dj e produttore che seguivo fin da bambino, e che ha segnato la storia della musica dance in Italia e in Europa, è rimasto particolarmente colpito da una mia canzone e ha deciso di stamparla sulla sua casa discografica, la Danceandlove. Ecco che il 14 Ottobre del 2014 usciva il mio primo disco, intitolato Disco Funky con tanto di video pubblicato sui vari socials. È stata per me un’emozione incredibile !!! 

  • Quali sono secondo te i fattori che possono determinare il successo di una carriera in questo ambito?

Beh questa la definirei una domanda non facile ahahah….sicuramente oggi chi sta dietro la consolle non può più essere solo un dj, deve essere un vocalist, deve avere una BELLA presenza, deve fare dei bei video, delle belle foto, deve avere un profilo sui socials con molti contenuti e molti follower; purtroppo oggi mi sento di dire ahimè, che prevale la forma sulla sostanza in tanti casi. Per carità in passato i gestori dei locali, salvo un piccola parte, volevano che il dj fosse anche pubblic relator, ovvero portasse gente…non davano grande importanza alla qualità musicale, salvo aver avuto un nome di livello. Oggi oltre a chiederti questo, ti viene richiesto anche tutto quell’insieme di cose che ho appena elencato poco fa, e non solo purtroppo….

Inoltre il panorama musicale è cambiato tantissimo da quando ho iniziato io: all’epoca e fino a qualche anno fa, funzionavano molto sonorità house e electro-house, nel gergo musicale, veniva usato l’acronimo EDM ovvero Electronic Dance Music per indicare tutto questo insieme di generi musicali. Ora purtroppo sono arrivate sulle scena, sonorità direi diametralmente opposte all’house come la musica latinoamericano altrimenti detta reggaeton e negli ultimi due anni la Trap, molto apprezzata dalle nuove generazioni.  

Un dj al giorno d’oggi quindi per fare divertire il suo pubblico, sempre più eterogeneo, salvo pochi, pochissimi locali ancora che rimangono ancorati e gelosi alla musica house, deve essere in grado di fare tutto….un 360 gradi musicale mi sentirei di dire. 

Per quanto riguarda che cosa posso dire a un giovane che desideri intraprendere la carriera del dj, sicuramente gli direi o le direi di curare la tecnica, di imparare a suonare, imparare a mettere a tempo due brani con velocità diverse….e questo si impara a casa nella propria cameretta applicandosi e facendo esercizio; dopodiché iniziare a seguire in serata qualche dj affermato nella sua zona, vedere come si muove, cosa succede in pista..dopodiché dovrebbe presentarsi a qualche gruppo di pubbliche relazioni e cercare di farsi inserire a suonare in qualche pre-serata. Da quel momento, io consiglierei di armarsi di tanta pazienza e umiltà e cercare di farsi spazio piano piano. 

Una caratteristica che sicuramente contraddistingue un buon dj da un dj mediocre, è la scelta musicale…ovvero sapere mettere il disco giusto al momento giusto…ma questa è una cosa che si impara facendo serate su serate….

Per tutte le altre cose, come fare i dischi, curare i social…lo potrà fare in un secondo momento. 

Beh sicuramente da ex violinista ed ex chitarrista non posso dire che fare il dj sia come suonare uno strumento a livello pratico, e questa idea nell’opinione pubblica è assai diffusa, però mi sento allo stesso tempo di dire che quando ti trovi dietro una consolle e hai davanti 100, 500, 2000 persone….beh sei tu che le stai facendo ballare, sei tu che le stai facendo cantare e divertire..e lo stai facendo mixando canzoni, sonorità diverse, usando effetti….quindi mi sento di dire che anche tu stai facendo musica allo stesso modo di un chitarrista o di un violinista. 

  • Dj set ? Come viene preparato ? 

Qui va molto a gusti, mi sento di dire che è un po’ soggettivo come ogni dj decide di preparare il suo set, la sua esibizione…

Per quanto riguarda il mio caso, io sono molto molto pignolo con me stesso, cerco sempre di studiare e osservare i locali in cui mi esibisco prima della serata, per poi arrivare in consolle e dare il meglio che riesca a fare….

Devo ammettere anche che un dj può prepararsi ogni canzone, ogni loop a casa o in studio però poi soltanto quando si trova dietro la consolle deve guadare, sentire chi ha davanti e poi decidere che dischi mettere, e se non lo fa, come tanti dj purtroppo….beh il risultato è quello di un megamix, di una compilation senza nè arte nè parte e sono convinto che il pubblico prima o poi se ne accorga. 

  • C’è chi sostiene che un musicista non dovrebbe ascoltare troppa musica per non farsi influenzare. Per i dj questo non è possibile perché hanno bisogno sempre di nuova musica da usare, quali sono i generi e gli artisti che sfrutti più spesso nelle tue routine?

Inizierei con il dire che il Dj Producer non è come un gruppo musicale che ha dei periodi in cui è in tournée e dei periodi invece in cui passa tutto il suo tempo in studio per tirare fuori nuovi brani, nuove idee, noi dj facciamo una settimana in studio dal lunedì al venerdì e poi il weekend abbiamo i live, quindi si è in costante “ricerca e ascolto” di che musica piaccia alle case discografiche, di che genere musicale invece funzioni maggiormente in pista durante le esibizioni. 

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Come accennavo nelle risposte precedenti, il panorama musicale specie quello legato al mondo della notte è cambiato davvero tanto rispetto a 10/12 anni fa quando ho iniziato, ora un dj deve essere in grado di suonare tutti i generi a tutte le ore, spesso il pubblico è molto eterogeneo e le richieste sono assai varie; indubbiamente il genere musicale preferito dalle nuove generazioni è il TRAP, che volgarmente mi sento di definire nuovo Rap: specie i maschietti si sentono molto coinvolti da questi Trapper che si sono affermati recentemente, a parer mio a volte sono più attratti dai loro modi di fare, da come si atteggiano, da come si vestono più che dalla musica in sè. 

Poi l’altro genere musicale che senza ogni dubbio si è imposto è il REGGAETON, ovvero musica nata nei paesi Latinoamericani, il quale ormai da diversi anni domina le piste di moltissime discoteche. Poi ultima parte, piccola parte sono tutti quei locali che hanno deciso di mantenere una clientela adulta e dove il genere protagonista è la classica musica House, con tutte le sue varianti odierne. 

In questo momento ho diverse cose a cui sto lavorando: indubbiamente nei prossimi mesi dovrò cercare di dare maggiore attenzione ai Socials, sono ormai diventato uno strumento comunicativo e pubblicitario imprescindibile per chiunque,  che come me, sia a stretto contatto con il pubblico. Inoltre, a mio parere, i social nascondono anche l’insidia che se vengono usati eccessivamente da persone, che non hanno ancora raggiunto un traguardo particolare o successi degni di nota, possono essere alquanto dannosi perché rischiano di stufare il pubblico non ancora pronto ad una forte presenza da parte di quella persona. 

Di pari passo alla gestione social, proseguirà anche il mio percorso discografico, attualmente ho due brani in uscita su un importante etichetta discografica italiana e sto lavorando al mio nuovo singolo che spero vedrà la luce per il prossimo anno. 

Per ultimo ma non per importanza, sto cercando di curare con sempre maggiore attenzione i live, cioè le serate, io prima di tutto mi sento un dj e cerco costantemente nuovi locali in cui andare ad esibirmi. 

Attualmente il lavoro del Disk-Jockey in Italia è fortemente sottovalutato anzi a volte non viene nemmeno considerato un lavoro. Questo secondo me è dovuto ad una scarsa competenza musicale della popolazione media, per la maggior parte delle persone il Dj è una figura che schiaccia dei bottoni, e di certo non può essere considerato un lavoro da questi ultimi. 

Indubbiamente il lavoro del Dj non sarà mai carico di responsabilità come quello del medico o dell’avvocato, io mi sentirei un po’ di paragonare questo lavoro a chi nella vita ha la fortuna di poter lavorare facendo un gioco, come i calciatori o i tennisti….

Una cosa che mi dispiace davvero è che il mondo delle discoteche e quindi il lavoro del Dj sia INVESTITO quotidianamente da cronaca nera: ragazzi che si drogano in discoteca, ragazzi che si ubriacano in discoteca, ragazzi che si picchiano in discoteca…’morto giovane ragazzo fuori da una nota discoteca e potrei andare avanti all’infinito’. Tante persone considerano la discoteca un po’ come un luogo del “male”, della sfrenatezza…sicuramente io ho una visione di parte su questo argomento, però mi sento di dire che non è assolutamente vero, purtroppo i fatti sopraelencati sono tragedie che capitano e capiteranno ancora ma non sono legate solo alle discoteche come la maggior parte delle persone pensa. 

Mi piacerebbe davvero se venisse prodotto una sorta di documentario, accessibile a tutti, su come ci si diverte in discoteca, su come si balla, su come si conoscono un sacco di persone…

Vi lasciamo qui in link per curiosare sul profilo Instagram del bel dj: www.instagram.com/p/BqpMpu7Fz_C/

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