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Il ritorno della brit-pop: dagli anni ’90 alla moda contemporanea

Il ritorno della brit-pop: dagli anni ’90 alla moda contemporanea

Il brit-pop, per la generazione dei millennials, è stato molto di più di una semplice moda passeggera. Le giornate passate nell’amletico dilemma “Oasis” o “Blur”, le tute acetate che oggi si possono scorgere solo in qualche campetto di periferia e le intramontabili giacche di jeans di cui hanno cantato anche gli 883.

Insomma, per coloro che sono cresciuti negli anni ’90, questo mare di ricordi non può che portare un’incommensurabile ventata di nostalgia. Eppure, negli ultimi tempi, i grandi visionari della moda stanno riportanto in auge trends legati a doppio nodo con quest’epoca d’oro. Le sneakers, per esempio, erano scomparse da anni dai radar delle tendenze giovanili, eppure le città stanno tornando a riempirsi di questo inconico modello a venticinque anni di distanza. Adidas, grazie a questo ritorno di fiamma, sta dettando legge nel mercato.
Va detto che le sneakers sono un modello estremamente versatile e che ha attraversato trasversalmente tutte le decadi, ma questa nuova epoca d’oro non vive dei fasti passati, ma si autoalimenta grazie alle tendenze dei social.

Brit-pop

La tecnologia, si sa, ci ha abituati ad un oncento chiaro e semplice: a volte “essenziale” è meglio. In fondo, la selezione naturale tecnologica ha preferito Facebook a MSN, Instagram a My Space, Twitter a Netlog. Questo perché i moderni social si sono resi quanto più scarni e semplici possibili, in modo tale da essere facilmente accessibili a tutti. Un discorso simile può essere applicato al look minimal, tornato di grande moda in queste prime giornate primaverili. Le linee sportive e semplici, tinte uniche ed indelebili e pochi accessori sono i tratti distintivi di queso stile, unico e semplice.
Facile, infatti, è stato per lui tornare alla ribalta proprio in quest’epoca, in cui il popolo della rete pare essersi stancato di inutili ed eccessivi sfarzi.

Un altro grande baluardo degli anni ’90 che sta ritrovando nuovo splendore sono le polo Fred Perry. Un autentico marchio di fabbrica per bravi ragazzi dalle abitudini sportive, e che per anni è stato lo stile iconico di tutti i grandi personaggi del mondo dello sport, dai golfisti ai calciatori in borghese durante il periodo estivo.

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Climaticamente contrapposto, invece, è il parka. Il tradizionale giubotto lungo bardato di pelo che è stato, per anni, il simbolo di Liam Callagher e che nell’ultimo biennio è stato spolverato dai giovani di tutta Italia. Non vi è profilo, su instagram, in cui non appaia uno di questi capi iconici, resi particolarmente celebri dai frontman di Oasis e The Verve. Le loro canzoni, tra l’altro, spesso ben si sposano con l’uggioso clima invernale, a causa delle influenze londinesi. Musica e moda, in questo caso, si almagamano in un’alchimia di note agrodolci e abiti essenziali tra dicembre e febbraio.

Gli anni ’90, in conclusione, non sono mai realmente finiti. Essi hanno continuato a vivere imperterriti in noi, tra un brano nostalgico passato in radio ed un cappellino Adidas. La rivoluzione ha cercato di ribaltare concezioni e stereotipi, ma la verità è che, a quel periodo fatto di abiti semplici e abitudini sane, non abbiamo mai rinunciato.

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